“Il primato della Lombardia, che nel 2025 raggiunge la cifra record di 26 miliardi di euro spesi in azzardo, non è un semplice dato statistico: è un’emergenza sociale che interpella con urgenza le istituzioni. L’incremento rispetto all’anno precedente e il distacco netto dal resto del Nord Italia mostrano una deriva che non può più essere ignorata.”
“La ‘questione lombarda’ nasce dall’incrocio di due fattori che alimentano il sovraindebitamento familiare: da un lato, la più alta concentrazione nazionale di sale dedicate alle Videolottery, strumenti che favoriscono giocate rapide e compulsive; dall’altro, l’esplosione del gioco digitale, con oltre 2,2 milioni di conti attivi che trasferiscono la dipendenza dentro le case, lontano da ogni forma di controllo sociale.”
“I quasi 10 miliardi bruciati nella sola provincia di Milano e i volumi elevatissimi registrati a Brescia, Bergamo, Monza e Varese confermano che l’azzardo è ormai una piaga capillare. Questa emorragia di risorse impoverisce le famiglie e crea il terreno ideale per l’usura: quando il risparmio viene divorato dalle macchinette o dalle ricariche online, la criminalità organizzata trova vittime fragili e facilmente aggredibili.”
“Di fronte a questa situazione, la Consulta Nazionale Antiusura ritiene indispensabile un intervento immediato e strutturale. Occorre innanzitutto ridurre l’offerta fisica di gioco, rivedendo le autorizzazioni per le sale VLT, limitando la densità territoriale degli apparecchi e introducendo fasce orarie uniformi di sospensione del gioco. Parallelamente, è urgente rafforzare la regolamentazione del gioco digitale: servono sistemi più efficaci di autoesclusione, limiti di spesa realmente vincolanti, verifiche periodiche sull’identità e sulla capacità economica dei giocatori, oltre a una maggiore trasparenza sui flussi di denaro e sugli algoritmi delle piattaforme.”
“La prevenzione deve diventare una priorità: campagne informative capillari, sportelli territoriali di ascolto e sostegno, percorsi psicologici e finanziari per le famiglie colpite. Al tempo stesso, il contrasto all’usura richiede un coordinamento più stretto tra Prefetture, Forze dell’Ordine e Fondazioni Antiusura, con un monitoraggio costante dei territori più esposti e procedure rapide di protezione per chi rischia di cadere nella rete criminale.”
“Non è accettabile che lo Stato renda disponibili questi dati con forte ritardo. La velocità con cui l’azzardo evolve, soprattutto online, impone risposte tempestive. Per questo chiediamo l’obbligo di pubblicazione annuale dei dati entro tempi certi, la creazione di un osservatorio permanente sul gioco pubblico e digitale e un coordinamento stabile tra Governo, Regioni e Comuni. Limitare l’offerta in Lombardia e nel resto d’Italia non è più una scelta politica: è una necessità per evitare che il costo sociale superi definitivamente i benefici delle entrate erariali.”
18/4/2026
Consulta Nazionale Antiusura
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